Una raccolta di ricette con le specialità tipiche Regionali del Veneto inviateci da Daniela. Le altre Regioni |
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La Specialità |
Le ricette |
Il radicchio Veneto |
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Risotto con radicchio Trevigiano funghi chiodini e stracchino
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Esistono diverse tipologie di radicchio: Il chioggiotto, il Radicchio rosso di Treviso precoce e tardivo, il Radicchio variegato di Castelfranco Veneto, il Radicchio rosso di Verona e il radicchio bianco e variegato di Lusia. Il radicchio viene raccolto nella stagione invernale ed ha proprietà depurative e diuretiche, contiene le vitamine A e C e il ferro. |
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Ingredienti per 4 persone: 240 gr. di riso carnaroli • 2 cespi di radicchio tardivo di Treviso • 300 gr. di chiodini • 70 gr. di stracchino • ½ cipolla bianca di Chioggia • 300 ml. di brodo vegetale • 1 spicchio d’aglio • prezzemolo • sale fino • pepe nero Ariosto |
Procedimento: pulire e lavare con cura i vegetali. Tritare finemente il prezzemolo, porre sul fuoco un tegame con olio extra vergine di oliva, aggiungere il trito e lo spicchio d’aglio intero lasciar insaporire per alcuni minuti, quindi aggiungere i funghi e portarli a cottura, spegnere il fuoco e per ultimo aggiungere il sale. Tritare il radicchio, tenere da parte alcune punte.
In un altro tegame far rosolare un trito di cipolla con un filo di olio extra vergine di oliva, aggiungere il radicchio tritato, lasciarlo appassire per qualche minuto, aggiungere il riso e procedere alla tostatura. Continuare la cottura aggiungendo del brodo vegetale, quando necessario. Verso la fine della cottura incorporare i chiodini trifolati , poi mantecare con lo stracchino.
Condite le punte di radicchio con un filo di olio extra vergine di oliva, sale e pepe. Presentazione: porre sul piatto , con l’aiuto in coppapasta rotondo un nido di risotto e intorno le punte di radicchio trevigiano, una macinata di pepe nero. (by DanielaeDiocleziano)
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Farro al radicchio, mele e cernia con vinaigrette al kiwi |
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Ingredienti : per 4 persone: un filetto da 150 gr. di cernia - 200 gr. di farro 300 gr. di radicchio trevigiano - 1 mela renetta canada - 1 scalogno - 1 spicchio d’aglio in camicia - insaporitore per pesce Ariosto - 2 kiwi - 2 pomodorini datterini Prezzemolo - 1 foglia di alloro - aceto di vino bianco q.b. olio extra vergine di oliva - sale e pepe |
Procedimento: lessare il farro al dente in abbondante acqua salata, quindi scolarlo, passarlo sotto un getto di acqua fredda per bloccare la cottura e tenerlo da parte.
Per la vinaigrette al kiwi : in una ciotola inserire un pizzico di sale con dell’olio extra vergine di oliva e qualche goccia di aceto di vino bianco, sbattere con una forchetta sino ad ottenere un’emulsione fluida. Sbucciare i kiwi, noi utilizzeremo solo la parte verde, la rimanente potete usarla per una macedonia . Sezionare i pomodorini a metà ed eliminare i semi. Tagliare a piccoli cubetti i kiwi e i pomodorini, aggiungerli alla ciotola con la vinaigrette mescolare e tenere da parte.
Per la salsa: in un tegame far brasare lo scalogno tritato finemente , aggiungere la mela sbucciata, tagliata a piccoli cubetti, l’aglio in camicia e l’alloro, cuocere per una decina di minuti a fuoco dolce. (La mela renetta canada è una varietà pregiata di mele, aromatica, di colore giallo, con un intenso profumo, io la considero perfetta da abbinare al radicchio in questo contesto) A questo punto aggiungere il radicchio trevigiano tagliato a listarelle, portare il tutto a cottura. Solo al termine aggiungere sale e pepe. Aggiungere nel tegame il farro lessato, mescolare e far amalgamare bene gli ingredienti, cuocere per alcuni minuti, spegnere il fuoco e aggiungere una spolverata di prezzemolo tritato. |
Per la cernia: Lavare ed asciugare con carta cucina il filetto di cernia, insaporirlo da ambo i lati con l’insaporitore Ariosto per pesci, tagliare il filetto a bocconcini, quindi farli cuocere pochi minuti per lato in un tegame con un filo di olio extra vergine di oliva.
Presentazione: porre sul piatto, con l’aiuto di un coppa pasta della Guardini, due dischi di farro al radicchio trevigiano e mele, sopra ogni disco inserire un bocconcino di cernia con un po’ del fondo di cottura , aggiungere la vinaigrette al kiwi e del radicchio trevigiano fresco. (by DanielaeDiocleziano) |
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Radicchio Trevisano precoce brasato al forno |

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Ingredienti: Radicchio - Speck - Cipolla - Formaggio grattugiato - Sale - Olio e.v.o - Aceto balsamico di Modena - Glassa di aceto balsamico di Modena
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Procedimento:
Lavate e asciugate il radicchio. Tagliatelo in quarti, lasciando un pò di radice. In una teglia capiente (per far stare il radicchio in un solo strato), mettete 2 cucchiai di olio e una piccola cipolla tagliata sottilmente. Ponete la teglia nel forno preriscaldato a 180°, lasciandola fino a che la cipolla sia ben rosolata. A questo punto mettete lo speck tagliato a listarelle e il radicchio. Preparate un'emulsione con l'olio extravergine d'oliva, l'aceto balsamico, la glassa e il sale. Irrorate questa emulsione sul radicchio, spolverizzate di formaggio grattugiato, girate il radicchio per insaporire anche l'altro lato e infornate. Ogni tanto, togliete la pentola dal forno e girate il radicchio. I tempi di cottura dipendono da come si preferisce la verdura, se più o meno cotta. (by NonnaSole)
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Gnocchi con radicchio, salsiccia e vino raboso |

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Ingredienti per 4 persone: Per gli gnocchi
Patate a pasta bianca - 800 g
Farina - 250 g
Uova - 1
un pizzico di noce moscata e un pizzico di cannella
Sale e pepe
Prezzemolo, erba cipollina
Formaggio montasio stravecchio
Per la salsa :
150 gr. di salsiccia fresca
350 gr. di radicchio tardivo di Treviso
1 spicchio di aglio , 2 chiodi di garofano, due foglie di alloro
100 ml di vino raboso novello prodotto con uve biologiche
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Procedimento:
Lessare le patate con la buccia; pelarle ancora calde e passarle con lo schiacciapatate, salarle, aggiungere l'uovo, il pizzico di noce moscata, il pizzico di cannella e la farina. Impastate velocemente e formate dei gnocchetti non molto grandi e se vi fa piacere passateli sui rebbi di una forchetta per dargli la sagoma. Porre sul fuoco un tegame con l’olio e lo spicchio d’aglio intero sul quale conficcherete i due chiodi di garofano; dopo qualche minuto aggiungere la salsiccia privata delle pelle e tritata grossolanamente e le foglie di alloro; cuocere a fuoco dolce per 10 minuti, dopo aggiungere 100 ml. di vino raboso novello e il radicchio di Treviso tritato, continuare la cottura a fuoco dolce per altri 25 minuti. Lessare gli gnocchi e poi farli saltare nel sugo. Spolverare il piatto con del prezzemolo fresco, dell’erba cipollina e delle scaglie di montasio stravecchio. Ho abbinato questo piatto a del vino Raboso novello. (by DanielaeDiocleziano)
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Minestra di Fagioli con il radicchio |

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Ingredienti per 4 persone: 300 gr di fagioli borlotti freschi
180 gr. di minestra tipo corallini
2 patate medie
1 osso carnoso di vitello
1 carota
1 pomodoro cuor di bue maturo
1 gambo di sedano
½ mezza cipolla bianca
1 spicchio di d’aglio
150 gr. radicchio di campo verde e rosso ( e un tipo di radicchio che cresce spontaneamente in mezzo all’erba medica )
1 piccolo cespo di scarola ( utilizzare il cuore )
100 gr. di montasio stravecchio
1 fetta di prosciutto San Daniele
2 fette di pancetta fresca
1 cucchiaio di pinoli
Erba cipollina, prezzemolo, alloro, rosmarino
Olio d’oliva, curcuma sale e pepe
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Procedimento:
Mettere sul fuoco una pentola a pressione con circa tre litri di acqua e i fagioli, la cipolla, l’aglio, la carota e il sedano, 2 foglie di alloro, un mazzolino di rosmarino legato con del filo, la giusta quantità di sale grosso. Quando l’acqua bolle, mettere il coperchio a pressione e cuocere per 20 minuti. A questo punto aprire il coperchio ed aggiungere le patate pelate e tagliate a pezzi grossi, e il pomodoro; continuare a cottura senza coperchio per altri 15 minuti.
Con il passaverdure (utilizzare la maglia sottile ) passare il minestrone e porlo in un tegame alto con il fondo spesso, portare a bollore quindi versare la minestra e portarla a cottura (a fuoco dolce) mescolando spesso con un cucchiaio di legno.
Intanto che la minestra cuoce porre sul fuoco un tegame tipo wok, quando questo e caldo versare la pancetta tagliata a cubetti e un filo d’olio, lasciare che il grasso si sciolga quindi versare i pinoli e il prezzemolo e un pizzico di curcuma ( questo è il condimento per l’insalata).
A questo punto prendere il radicchio e la scarola opportunamente lavati, versarci sopra il condimento caldo, mescolare e disporlo sul piatto, al centro versare la minestra di fagioli il croccante di prosciutto ( realizzato tagliando a strioscioline il prosciutto e fatto dorare sul wok caldo e senza olio ) con un pizzico di erba cipollina, una macinata di pepe nero, guarnire tutto il piatto con qualche scaglia di montasio stravecchio.
Ho abbinato a questo piatto un vino rosso il Malbech del Veneto Orientale
(by DanielaeDiocleziano)
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Trenette al radicchio in crosta di granchio e pistacchi su crema di cannellini |

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Ingredienti per 4 persone 200 gr. di trenette Voiello n° 112
150 gr. di polpa di granchio bollito
2 piccole finocchine
300 gr. di radicchio tardivo di Treviso
2 fettine di lardo speziato toscano marinato in conca di marmo
2 spicchi d’aglio
2 foglie di alloro
prezzemolo
erba cipollina
400 gr. di fagioli cannellini lessati
3 cucchiai di pistacchi tritati
2 cucchiai di pane grattugiato
1/4 di limone biologico
sale e pepe
olio extra vergine di oliva
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Procedimento:
rivestire con carta forno una pirofila, inserirci dentro i finocchi affettati con sopra un filo d’olio ed un pizzico di sale, infornare quindi per una decina di minuti a 200°.
Porre sul fuoco un tegame con un filo d’olio, l’aglio in camicia e le fettine di lardo tritate; appena il grasso del lardo si è sciolto, aggiungere il radicchio tritato, sale e pepe e portare il tutto a cottura. Spegnere il fuoco e aggiungere i finocchi grigliati.
A mio parere la dolcezza del finocchio si sposa perfettamente con il radicchio.
Per la crosta di granchio:
in una terrina inserire la polpa di granchio, qualche goccia di succo di limone, il prezzemolo e l’erba cipollina tritati finemente, i pistacchi tritati, il pane grattugiato, qualche goccia di olio extra vergine di oliva, mescolare il tutto e tenere da parte.
Per la crema di cannellini: passare al setaccio i cannellini. Mettere il purè ottenuto in un tegamino con un filo d’olio, aggiungere un po’ d’ acqua di cottura dei fagioli, uno spicchio d’aglio ed una foglia di alloro, e per ultimo il sale. Far cuocere sino ad ottenere una crema fluida.
Far cuocere le trenette in abbondante acqua salata, scolarle al dente, e quindi farle saltare nel sugo di radicchio e finocchi. Rivestire una pirofila con carta forno ed inserirvi quindi 4 nidi di pasta, e sopra ad ogni nido un cucchiaio abbondante di miscela di granchio precedentemente preparata. Inserire la pirofila nel forno a 240°, nella parte superiore del forno, sino a quando la crosta di granchio sarà dorata
Presentazione: porre sul fondo del piatto alcuni cucchiai di crema di cannellini calda, ed inserire al centro il nido di pasta, appena uscita dal forno.
Vino consigliato: Merlot bianco.
(by DanielaeDiocleziano)
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Rotolo di pollo al radicchio trevigiano |

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Ingredienti: fettine di guanciale fresco -
1 sovra coscia di pollo disossata - insaporitore Ariosto per carne -
radicchio di Treviso cotto in padella e raffreddato -
robiola -
parmigiano
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Procedimento:
Amalgamare il radicchio, la robiola e parmigiano.
Stendere le fettine di guanciale, appoggiare la sovra coscia di pollo aperta, cospargere con l' insaporitore, stendere il ripieno, arrotolare bene e legare con lo spago.
Scaldare una teglia e rosolare per bene il rotolo. Coprire e cuocere per circa 1 ora.
Aspettare che venga freddo per tagliarlo!!!! (by FedericainCucina)
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Il
cren (rafano) è molto famoso in Veneto, un tempo tutte le famiglie di contadini ne possedevano alcune piante.
Il rafano è una pianta erbacea perenne di cui si usa la radice, che viene grattugiata e preparata in vari modi: da sola, conservata sott’olio o aceto (questo preparato viene detto “cren”) o insieme a salse, senapi, mostarde. La salsa al cren viene di solito usata come accompagnamento per bolliti. Più’ delicata è la spuma di cren, questa ricetta si ottiene facendo bollire nella panna e nel latte con un filo di olio extra vergine di oliva, la radice fresca grattugiata, e solitamente accompagna dei salumi affettati. Il rafano italiano è di colore bianco-marroncino, quello giapponese, verde brillante e viene tradizionalmente impiegato per accompagnare il sushi; come gusto la nostra salsa al cren è simile alla salsa wasabi.
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Bauletto di speck di Sauris con il cren
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Ingredienti per
4 persone: 140 gr. di speck di Sauris stagionato 6 mesi affettato sottile - 100 gr. di insalatina fresca - erba cipollina -
radice fresca di cren -
sale e pepe -
peperoncino dolce Ariosto
olio extra vergine di oliva
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Procedimento:
foderare una una ciotolina con delle fette sottili di
speck di Sauris, (posizionate le fettine in modo che i due estremi delle fette fuoriescano dalla ciotolina) riempite con dell’insalatina fresca, condita con sale, pepe e un pò di erba cipollina, coprite il tutto con gli estremi delle fette di speck, in modo da formare un bauletto. Rovesciate il bauletto sul piatto di portata, cospargetelo con della radice fresca grattugiata di cren e terminate il piatto con un filo di olio extra vergine di oliva. Decorare il piatto con del peperoncino dolce. Vino consigliato: Schioppettino dei colli orientali del Friuli. (by DanielaeDiocleziano)
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La Cipolla bianca di Chioggia |
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Spaghetti di mare con zucca finocchi e cipolla di Chioggia |

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Ingredienti per 4 persone: 280 g. di spaghetti - 300 g. di zucca ferrarese - ½ cipolla bianca di Chioggia - 1 limone di Siracusa IGP - • 12 fettine di pesce spada affumicato - 1 cucchiaio di bottarga di muggine - 1 spicchio d’aglio di Resia - 1 foglia di alloro - finocchietto fresco - sale fino- pepe nero Ariosto
• olio extra vergine di oliva
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Procedimento: Procedimento: pulire la zucca e tagliarla a piccoli cubetti, tritare finemente la cipolla bianca di Chioggia.
Far brasare in un tegame la cipolla tritata di Chioggia, poi aggiungere i cubetti di zucca, lo spicchio d’aglio, la foglia di alloro.
Continuate la cottura a fuoco dolce, mescolando spesso e aggiungendo quando necessario alcuni cucchiai di acqua. A fine cottura eliminate la foglia di alloro e lo spicchio d’aglio, regolate di sale , e con una forchetta riducete la zucca in una grossolana purea.
Lavate e pulite il finocchio. Affettatelo finemente con una mandolina, poi mettetelo in acqua e ghiaccio.
Nel frattempo prepariamo la salsa limoncella: in una ciotola emulsionate con una frusta il succo di ½ limone con 40 ml. di olio extra vergine di oliva, sale e pepe q.b..
Scolate ed asciugate il finocchio, e conditelo con alcuni cucchiai di salsa limoncella. Cuocere gli spaghetti, scolarli al dente e farli saltare nella purea di zucca.
Presentazione del piatto: porre sul piatto tre fettine sottili di pesce spada affumicato, al centro un nido di pasta con la zucca , sopra una spolverata di bottarga di muggine ed infine sopra un ciuffo di finocchi . Irrorare le fettine di pesce spada con un cucchiaio di salsa limoncella , guarnite il tutto con del finocchietto fresco tritato e delle striscioline di scorza di limone. Vino consigliato: Traminer aromatico dei colli Orientali Friulani.
(by DanielaeDiocleziano)
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Risotto con cuore di baccalà
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Ingredienti per 4 persone: 240 gr. di riso carnaroli • 350 gr. di baccalà ammollato • 8 gamberi • 1 patata bollita • 2 cucchiaini di uova di capelin (succedaneo del caviale) • 1 cucchiaio di capperi dissalati • 70 gr. di farina 00
• 1 carota • 1 costa di sedano • 1 cipolla bianca di Chioggia • 50 ml. di vino bianco secco • 1 foglia di alloro • sale fino • pepe nero • una noce di burro • pane grattugiato q.b.
Per il sugo: 1 vasetto di pomodoro del Piennolo • 1 spicchio d’aglio • alcune foglie di basilico• olio extra vergine di oliva • un pizzico di peperoncino dolce Ariosto • sale fino • pepe nero • prezzemolo |
In una padella far soffriggere nell’olio lo spicchio d’aglio leggermente schiacciato, abbassare la fiamma per far raffreddare leggermente l’olio ed aggiungere i pomodori del Piennolo, un pizzico di sale, il peperoncino le foglie di basilico, lavate e spezzettate. Lasciar sobbollire a fiamma bassa per 10 minuti circa, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Eliminare lo spicchio d’aglio e passare il tutto al setaccio a maglie fitte, per eliminare le bucce dei pomodori.
Con la carota, il sedano, le teste dei gamberi e mezza cipolla bianca di Chioggia , realizzare un brodo leggero di pesce che sarà la base del risotto.
Eliminare la pelle e le lische al baccalà, tagliarlo a cubetti, ( tenerne da parte 30 gr. ) infarinarlo e poi friggerlo. Una volta cotto, salatelo, poi fatelo asciugare su carta cucina per eliminare l’olio in eccesso.
Rimettere il sugo sul fuoco, portarlo a bollore, aggiungere i capperi, il baccalà e il vino bianco, cuocere e portare a cottura a fuoco dolce.
A questo punto prepariamo il tortino di patate e baccalà: imburrare 4 formine da forno, poi passarle con il pane grattugiato; fare un primo strato con fettine sottili di patate , aggiungere il baccalà e poi un altro strato di patate, terminare con qualche fiocchetto di burro. Infornate a 180° per 12 minuti circa.
Tritare la rimanente cipolla e farla brasare in tegame con un filo do olio evo, aggiungere il riso e farlo tostare. Aggiungere poi il baccalà tenuto da parte, ed alcuni mestoli di brodo di pesce , il sale e una foglia di alloro, portare quindi il risotto a cottura, aggiungendo del brodo di pesce quando necessario.
Nel frattempo cuocere velocemente i gamberi ( spruzzati con sale e pepe ) in padella con un filo di olio. Composizione del piatto: porre sul piatto il tortino di patate e baccalà coprirlo con il riso, decorare con due gamberi , ½ cucchiaino di uova di pesce ed un rametto di prezzemolo. (by Daniela e Diocleziano) |
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Risi e bisi: antica classica ricetta. Minestra oppure risotto? Né questo, ne quello; questo risotto,
come altri risotti veneti, ha un metodo di cottura nettamente diverso dai risotti lombardi, che vengono accuratamente tostati nel burro, prima di essere portati a cottura con la graduale aggiunta di brodo. Il metodo di cottura dei risotti veneti, ricorda il metodo orientale pilaf; solamente che il pilaf viene cucinato nel forno, mentre in Veneto il riso è cucinato sul fornello, ed ha una consistenza leggermente più brodosa.
Fin dalla metà del 500’ risi e bisi diviene un piatto dogale, preparato per celebrare la festa di San Marco , patrono della città, che si celebra il 25 di aprile.
Dalla Serenissima si diffuse in tutte le città dell’Adriatico orientale, e anche in Grecia, in Turchia e nel Libano.
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Risi e bisi da una antica ricetta Veneta |

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Ingredienti per 4 persone: 240 di riso vialone nano - 240 gr. di piselli sgranati
- 300 gr. di baccelli di piselli
- 1 piccola carota di Chioggia - 1 cipolla bianca di Chioggia -1 spicchio d’aglio
- 1 ciuffo di prezzemolo
- parmigiano reggiano q.b.
- una noce di burro
- olio di semi di mais
- sale
- pepe nero Ariosto
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Procedimento: |
sgranare piselli, separando i semi dai baccelli,(conservare circa 300 gr. di baccelli), lavare entrambi. Preparare il brodo vegetale, che sarà la base del risotto, con largo anticipo. Porre sul fuoco un tegame con circa due litri di acqua leggermente salata, aggiungere i baccelli, la carota e ½ cipolla. Far bollire per circa 1 ora poi filtrare il tutto e tenere in caldo.
Fare un soffritto, con olio, burro, ½ cipolla tritata finemente, lo spicchio d’aglio intero e il prezzemolo tritato, abbassare la fiamma aggiungere qualche cucchiaio di brodo vegetale, cuocere per qualche minuto, quindi eliminare lo spicchio d’aglio. Aggiungere i piselli, e quando questi saranno a ¾ di cottura aggiungere tutto il brodo necessario per la cottura della minestra e il riso (tecnica simile al pilaf), portare cottura, circa 14 minuti, poi togliere dal fuoco. N.B: si raccomanda di salare risi e bisi, solamente una volta cotti, perché salarli prima rischierebbe di far diventare duri i piselli. Aggiungere il parmigiano grattugiato a piacere, e una macinata di pepe nero. Lasciar riposare qualche minuto prima di servire.
Vino consigliato: Lison del Veneto Orientale. (by DanielaDiocleziano)
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I Fagioli di Lamon

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Pasta e fagioli della Domenica (tajadee coi fasioi)
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Ingredienti per 4 persone: 300 gr di fagioli del papa (varietà Calonega) - 2 patate medie
- 1 osso carnoso di vitello
- 1 carota
- 1 gambo di sedano
- 1 gambo di sedano
- 1 cipolla bianca
- 1 rametto di rosmarino
- 1 foglia di alloro
olio extra vergine di oliva
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Procedimento: Il tempo di idratazione di questi fagioli è superiore alla norma, devono essere lasciati in ammollo per almeno 15 ore.
Poi si sciacquano sotto l’acqua corrente, si inseriscono in un tegame capiente con circa 3 litri di acqua, si aggiungono le patate, le carote, il sedano, 1/2 cipolla, rosmarino, alloro e l’osso di vitello.
Devono cuocere per almeno 2 ore; se utilizzate la pentola a pressione il tempo si riduce notevolmente, circa 25 minuti.
In un tegame capiente dal fondo spesso , fare un soffritto con ½ cipolla tritata molto fine, e pochissimo olio extra vergine di oliva, a fuoco molto dolce, perche la cipolla si deve solo imbiondire e non bruciare, poi spegnere il fuoco.
Con il passaverdure (utilizzare la maglia sottile) passare i fagioli e porli in un tegame con il soffritto , aggiungere il sale e far cuocere sino a quando i fagioli avranno ottenuto la consistenza di una crema.
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Ed ora procediamo con la preparazione delle tagliatelle.
Dosi per 4 persone:
Ingredienti per le tagliatelle: 200 gr. di Farina Miscela per pasta fresca -
2 uova biologiche -
qualche goccia di succo di limone biologico-
un pizzico di cannella Ariosto -
un pizzico di sale
Setacciare con cura la farina sulla spianatoia e formare la classica fontana, e al centro formare un incavo, rompere le uova e versarle nell’incavo, con qualche goccia di linone, un pizzico di cannella ed un pizzico di sale.
Sbattere le uova con una forchetta, quindi iniziare ad incorporare la farina con la punta delle dita, partendo dai bordi della fontana, continuate l’operazione carpendo di volta in volta un po’ di farina, in modo che lentamente le uova siano completamente assorbite.
Lavorate con le mani il composto per alcuni minuti, avendo cura di cospargere di tanto in tanto la spianatoia con un poco di farina.
Continuate in questo modo sino ad ottenere un composto sodo ed omogeneo , poi formate una palla avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per 15 minuti circa.
Dividete la pasta in pezzetti quindi passatela con l’apposita macchinetta allo spessore desiderato (nel mio caso n° 3). Lasciate asciugare la sfoglia per qualche minuto, quindi passatela nell’apposita bocca per tagliatelle. Fate asciugare le tagliatelle stendendole nello stendi pasta. Per questa ricetta le tagliatelle devono essere completamente asciutte.
Un tempo non tutte le massaie possedevano lo stendi pasta, quindi si ingegnavano con quello che avevano a disposizione. Ricordo che quando ero bambina, mi ero recata da una vicina di casa, e quando sono entrata nella sua cucina c’era una grande quantità di tagliatelle stese ad asciugare su dei manici di scopa in legno, ricordo ancora il mio stupore.
Quando le tagliatelle non sono completamente asciutte, arrotolatele a forma di piccola matassa e lasciatele asciugare completamente.
Ingredienti aggiuntivi della ricetta: olio extra vergine di oliva pepe nero in grani Ariosto
Sgretolate grossolanamente le tagliatelle con le mani (un pugnetto a persona è la dose che risulta dall’antica ricetta) e fatele cuocere nella crema di fagioli, mescolando spesso con cucchiaio di legno. Guarnire il piatto con un filo d’olio extra vergine di oliva, e una macinata di pepe nero. Formaggio Montasio stravecchio grattugiato, a piacere. (by DanielaDiocleziano)
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